L’itinerario che vi spiega cosa fare in Andalusia in 10 giorni

Se volete andare in Andalusia e avete a disposizione 10 giorni allora siete nel posto giusto!

Abbiamo creato per voi un itinerario che vi permetterà di visitare alcuni degli highlights più gettonati per chi si reca per la prima volta in questa regione spagnola.

Giorno 1: Volo dall’Italia a Malaga

Prendetevi qualche ora per arrivare tranquillamente dall’aeroporto alla vostra dimora alberghiera e lasciare i bagagli.

Una volta sbrigate le formalità di check in vi consiglio di fare una passeggiata nella zona del porto di Malaga e dirigervi presso la famosa Malagueta, la spiaggia di Malaga, e fare un bel bagno ristoratore.

Una volta arrivata la sera fermatevi in uno dei locali della zona e gustatevi un ottimo aperitivo vista mare.

Giorno 2: Malaga

L’Alcazaba è sicuramente uno dei due must della città. Recatevi qui al mattino presto così da evitare le code di turisti. Questa fortificazione moresca non è solo un castello, ma nella sua parte alta presenta anche dei rigogliosi giardini con fontane, decorazioni interne in stile arabo e soprattutto un belvedere impareggiabile su tutta la città.

Cattedrale dell’Incarnazione è la chiesa più importante della città e vi lascerà decisamente stupiti per il colpo d’occhio della sua facciata principale. La cattedrale venne iniziata nel XVI secolo, ma dopo 200 anni di lavori si decise di non portare a termine la costruzione. Noterete che il campanile destro della facciata principale non è stato ultimato e proprio per questo la chiesa è stata soprannominata La Manquita.

Il Museo di Picasso è un altro must per gli irriducibili amanti dell’arte. Forse non tutti sapranno che Picasso nacque proprio a Malaga e qui è custodita una bellissima collezione di ben 204 opere.

cattedrale Malaga

Giorno 3: Granada

La Cappella Reale potrebbe essere decisamente un buon inizio per visitare la città. Qui sono sepolti i protagonisti della parte finale della Reconquista (il termine che comprende tutti quegli avvenimenti che portarono alla conquista della Spagna moresca da parte del regno di Castiglia) re Ferdinando e la sua consorte regina Isabella insieme alla figlia Giovanna e suo marito Filippo. La guida vi darà un’ottima ricapitolazione storica degli avvenimenti storici più importanti.

La Cattedrale di Granada è considerata una delle maggiori opere del rinascimento spagnolo. Iniziata nel 1500 venne completata solo due secoli dopo e questo ha fatto sì che l’esterno venisse decorato con lo stile barocco, mentre l’interno venisse ultimato in stile rinascimentale. I soffitti a volta invece sono di chiara ispirazione gotica.

L’Alcaiceria infine è l’antico bazar arabo, caratterizzato da viottole strette e negozietti etnici. Il giusto luogo dove completare la vostra giornata e acquistare qualche souvenir da portare a casa.

cattedrale Granada

Giorno 4: Granada

ATTENZIONE LA PRENOTAZIONE E’ OBBLIGATORIA.

L’Alhambra è decisamente il fiore all’occhiello della città di Granada.  Prendetevi tutta la giornata per visitarla perchè ci vorranno almeno 4 ore per visitarla tutta.

Il complesso si compone infatti di 4 grandi aree separate:

  • l’Alcazaba che è la fortificazione difensiva deputata all’acquartieramente dei soldati;
  • i Palazzi Nasridi sono la rimanenza delle antiche residenze della casa reale moresche di Granada;
  • il Palazzo di Carlo V è un grande edificio quadrangolare con al centro un cortile circolare. Al suo interno sono presenti il Museo dell’Alhambra e il Museo delle Belle Arti;
  • il Generalife è uno splendido palazzo fuori dai confini dell’Alhambra caratterizzato dalla presenza di giardini curati e rigogliosi soprattutto se visitati in primavera.
Alhambra

Giorno 5: Granada

L’Albaicin è il caratteristico quartiere arabo della città dove vennero confinati gli abitanti di fede islamica ai tempi della reconquista. In questo quartiere potrete trovare numero ristoranti etnici e innumerevoli negozi di souvenir.

Sacromonte è invece il quartiere gitano. Nella sua via principale denominata Camino del Sacromonte avrete vasta scelta di locali tipici in grotta dove andare ad assistere ad un tipico spettacolo di Flamenco. Ovviamente andateci di sera quando i locali aprono e per non rischiare di trovare tutto occupati vi consiglio di prenotare.

flamenco

Giorno 6: Cordoba

La Mezquita è l’edificio più spettacolare che troverete qui a Cordoba. Nasce come moschea, di cui resta il cortile esterno alberato, il muro di recinzione esterno e l’incredibile selva di più di 800 colonne all’interno della struttura. Successivamente con la conquista cristiana venne costruita una vera e propria cattedrale in mezzo alla moschea abbattendo circa 200 colonne. Il colpo d’occhio al suo interno è incredibile!

Nella Juderia, il quartiere ebraico, perdetevi nell’intricato labirinto di vicoli ricchi di ristoranti tipici e negozietti di souvenir. Ammirate i tipici vasi appesi alle pareti dei cortili che in primavera colorano l’ambiente con mille fiori profumati. Recatevi quindi alla Sinagoga, una delle 3 sinagoghe medievali rimaste in tutta la Spagna, e ammiratene la splendida decorazione.

A sera è d’obbligo una romantica passeggiata sul Ponte romano che attraversa il fiume Guadalquivir. Se siete fortunati potrete trovare anche qualche musicista di strada ad allietare il vostro percorso.

Mezquita Cordoba

Giorno 7: Cordoba

ATTENZIONE SOLO SU PRENOTAZIONE

L’Alcazar de los Reyes Cristianos venne costruito durante il dominio castigliano sui resti di una precedente fortezza moresca e divenne una delle residenze di re Ferdinando e della regina Isabella. I sovrani in questo luogo incontrarono Cristoforo Colombo nel 1486. Delle stanze del castello ormai non resta molto, ma in una sala sono esposti pregiati mosaici romani rinvenuti negli anni ‘50 in Plaza de la Corredera. Inoltre sono di pregevole entità i giardini terrazzati ricchi di alberi, fontane e aiuole fiorite.

Il Palazzo de Viana è uno splendido esempio di palazzo rinascimentale dell’alta nobiltà spagnola. Abitato dai marchesi di Viana sino al 1980 ora è gestito da una fondazione che organizza gli ingressi e le visite guidate. I patio al piano terreno sono meravigliosi e particolarmente apprezzabili in primavera quando fioriscono le piante. Al primo piano invece si può ammirare una splendida collezione di opere d’arte e antiquariato.

Alcazar de los reyes cristianos

Giorno 8: Siviglia

La Cattedrale e la Giralda sono il simbolo di Siviglia. La cattedrale è uno degli edifici cristiani più grandi al mondo ed incute sicuramente soggezione per la sua mole. venne terminata nel 1502 sui resti di una grande moschea e reca al suo interno la monumentale tomba di Cristoforo Colombo.

La Giralda invece altro non è se non l’antico minareto della moschea riconvertito. La decorazione in mattoni è infatti originale della fine del 1100, mentre la parte terminale fu aggiunta solo nel XVI secolo a seguito della riconversione in campanile. Sulla cima reca il cosiddetto Giraldillo, una banderuola in bronzo simbolo di Siviglia.

Piazza di Spagna viene considerata una delle piazze più belle al mondo. La piazza ha pianta semicircolare e sul fondo è presente un maestoso edificio realizzato per l’Expo del 1929. L’edificio è sorprendentemente decorato in mattoni e piastrelle azulejos sivigliane. La semicircolarità dell’edificio simboleggia l’abbraccio della Spagna alle sue province, simbolicamente rappresentate da pannelli che illustrano momenti storici e cartine. La piazza è abbellita anche da fontane e corsi d’acqua navigabili con piccole imbarcazioni affittabili.

cosa vedere a Siviglia

Giorno 9: Siviglia

L’Alcazar di Siviglia si trova praticamente accanto alla Cattedrale. Dichiarato patrimonio dell’UNESCO nel 1987 è una delle più alte espressioni dell’architettura mudejar. Il primo nucleo risale al 913 ed è stato via via ampliato e abbellito sino alla seconda metà del 1300 quando era ormai diventato residenza principale dei re cristiani.

Il palazzo è diviso in due grandi aree e rispettivamente l’edificio e l’ampio giardino.

La Casa di Pilato è una bellissima villa dell’alta nobiltà sivigliana. Costruita per assomigliare ad un alcazar in miniatura, essa reca al suo interno numerosi stili differenti che caratterizzano le aggiunte architettoniche via via successive. Il piano superiore della villa è ancora in parte abitato dalla famiglia Madinaceli.

Il Metropol Parasol è un grandioso progetto di riqualificazione di Plaza de la Encarnacion che sino al 2011 era occupata dal mercato. Ora il mercato è stato spostato all’interno della struttura. Al piano superiore troviamo così una gigantesca copertura a nido d’ape soprannominata Las setas de la Encarnacion (setas in spagnolo significa funghi e questa struttura ricorda proprio un fungo). La struttura detiene il primato di struttura in legno più grande del mondo.

Metropol Parasol

Giorno 10: ritorno in Italia

Purtroppo il tempo a nostra disposizione è terminato e ci si deve allontanare, ma per chi avesse ancora tempo consigliamo di dirigersi verso il Portogallo e le sue città.

Volete saperne di più sull’Andalusia?

Leggete anche l’articolo su Malaga, Granada, Cordoba e Siviglia.

Qui potrete trovare i nostri video del canale YouTube relativi al nostro viaggio.

Articolo scritto da Dario