La guida rapida che vi spiega cosa vedere a Granada in 3 giorni

Granada è una delle 4 città dell’Andalusia che abbiamo visitato e che più ci ha emozionati. Gli antichi racconti della rivalità tra mondo cristiano e islamico aleggiano nell’aria donando alla città un fascino incredibile. La dualità che la contraddistingue è palpabile e vibrante in ogni angolo e pervade la vita di tutti i giorni.

Oltre ai monumenti e quartieri che a breve vi consiglieremo di visitare, non dimenticate ogni tanto di mettere da parte la cartina della città e avventurarvi nella miriade di strade e vicoli che si dipartono dalle arterie principali. Il vostro istinto saprà guidarvi e vi permetterà di innamorarvi naturalmente di questo luogo magico dal passato illustre.

Cosa vedere a Granada in 3 giorni

Cattedrale Granada

GIORNO 1

Cappella Reale: si trova adiacente alla cattedrale di Granada, e infatti è collegata con essa da una porta che però è sempre chiusa. Questo è il luogo di sepoltura dei sovrani Ferdinando e Isabella, che portarono a termine la reconquista impossessandosi appunto della città di Granada.

Il mausoleo realizzato in stile gotico, venne ultimato nel 1521 quando i sovrani erano già deceduti, e divenne luogo di sepoltura anche della figlia dei due, Giovanna, e di suo marito Filippo. Le bare sono semplici sarcofagi in piombo disposti in una piccola cripta sottostante. La semplicità dei sepolcri stride al confronto degli elaborati monumenti funebri in marmo del presbiterio e rappresentanti i defunti adagiati sui loro giacigli mortuari.

Cattedrale di Granada: incastonata tra gli edifici civili che le impediscono di manifestarsi in tutta la sua grandiosità, può passare “quasi” inosservata. La presenza dei palazzi vi porterà a dover svolgere un piccolo zig zag prima di trovare la facciata principale.

La realizzazione della cattedrale iniziata nel 1518 proseguì per 200 anni attraversando lo stile gotico, rinascimentale e barocco. A causa del prolungarsi dei lavori sono presenti perciò elementi di tutti e tre i differenti stili architettonici.

Alcaiceria: un caratteristico mercato in stile arabo dove trovare numerosi negozietti di souvenirs.

Un tempo sede di più di 200 botteghe di venditori di seta, spezie e mercanzie pregiate presentava ben 9 accessi. A metà ‘800 venne però distrutto interamente da un incendio e dovette essere ricostruito. L’attuale bazar però non fa certamente rimpiangere quello originale e regala a chi si avventura la sensazione di trovarsi a tutti gli effetti in un Paese arabo.

Alcaiceria

Cosa vedere a Granada

GIORNO 2

Alhambra ——> ATTENZIONE LA PRENOTAZIONE E’ OBBLIGATORIA

Decisamente il palazzo fortezza più famoso di tutta la regione e sito patrimonio dell’UNESCO che nei periodi di maggior afflusso riceve anche 6.000 visitatori al giorni. Badate bene all’orario in cui sceglierete di visitarlo per non incorrere in code chilometriche per accedere alle varie aree.

Sede di un palazzo risalente all’XI secolo, venne successivamente trasformato anche in fortezza tra il XIII e il XIV secolo dai sovrani nasridi. La parte architettonicamente di maggior interesse e bellezza è ovviamente quella relativa ai palazzi, dove risiedeva la famiglia reale e dove vi sono le decorazioni arabe di più fini e pregiate.

L’imperatore Carlo V nel 1500 fece demolire alcuni dei locali del palazzo per la realizzazione di un suo edificio in stile rinascimentale.

Durante l’occupazione napoleonica l’Alhambra venne adibita a caserma e subì numerosi danni. Quello che vediamo al giorno d’oggi è quindi frutto di una massiccia opera di restauro e conservazione.

L’accesso all’interno del perimetro dell’Alhambra è libero, tuttavia il biglietto è necessario per accedere alle diversi edifici ivi presenti.

Il complesso si divide infatti in 4 aree principali con accessi indipendenti:
  • Alcazaba: la fortezza militare sede degli acquartieramenti dei militari. E’ la parte di minor pregio, composta da bastioni difensivi e torri. La Torre della Vela è la più alta e dove nel 1492 vennero innalzati i vessilli cristiani. Da qui potrete godere di una bellissima vista della città;
  • Palazzi Nasridi: NECESSARIA LA PRENOTAZIONE

Si tratta decisamente della parte artisticamente più interessante del complesso. Qui risiedeva la famiglia reale insieme alla corte. Si attraversano numerosi ambienti sia al chiuso sia all’aria aperta realizzati nell’arco di tre secoli di cui il più famoso è il Patio de los Leones arricchito da una fontana del XI secolo;

  • Palazzo di Carlo V: unico edificio completamente in contrasto con tutto ciò che lo circonda, è l’unico palazzo rinascimentale presente in Spagna. Costituito da una pianta circolare inscritta in un quadrato venne iniziato nel 1527 e mai ultimato.

Al suo interno sono presenti il Museo dell’Alhambra e il Museo delle Belle Arti;

  • Generalife: posto esternamente rispetto al circuito murario dell’Alhambra, ma raggiungibile attraverso un viale alberato e successivamente percorrendo i giardini stessi del complesso. Questa era la residenza estiva degli emiri. Al’interno di uno dei cortili troviamo il tronco di un cipresso (ormai morto) di ben 700 anni.

Alhambra Granada

Cosa vedere a Granada

GIORNO 3

Albaicin: si tratta dell’antico quartiere arabo e che si estende sulla collina direttamente di fronte all’Alhambra. Luogo della città particolarmente suggestivo conserva viottoli stretti su cui si affacciano residenze con giardini cinti da mura. E’ considerato un luogo particolarmente turistico e ricco di negozi di souvenirs e ristoranti etnici. Un luogo particolarmente interessante è la Porta di Elvira situata ai piedi della collina e da cui si diparte una strada particolarmente in pendenza che conduce alla parte alta del quartiere.

Luoghi di interesse all’interno del quartiere sono: il Palazzo di Dar Al-Horra (un palazzo quattrocentesco dalla facciata particolarmente apprezzabile) e El Bañuelo un antico hammam che ha resistito alla distruzione operata dai cristiani in quanto considerati luoghi di perdizione e depravazione mondana.

Sacromonte: il quartiere che più di tutti incarna l’anima gitana della città di Granada. La parte bassa del quartiere confina con il fiume Darro, mentre la parte alta è caratterizzata dalle tipiche abitazioni in grotta che sembrano risalire al XVI secolo. Queste antiche abitazioni sono state spesso riconvertite in locali dove alla sera si svolgono spettacoli di flamenco.

Il flamenco, nella sua versione tipica locale denominata Zambra, sembra essersi originata proprio in questo quartiere grazie alla fusione delle cultura araba e gitana. Se avete tempo vi consigliamo di prenotare in uno dei numerosi locali e andare voi stessi ad ammirare questo spettacolo di musica, danza, colori ed emozioni.

Flamenco Granada

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Articolo scritto da Dario